Tag Archives: un disco all’anno

Un disco all'anno: 1978

“Dire Straits”: i sultani del pub-rock

10 July 2021

Ed eccoci nel presente. Chi ha seguito questa raccolta di scritti musicali conosce la formula: per ogni anno, a partire da quello della mia nascita, scelgo il mio disco preferito e lo commento, intrecciando sempre la storia dell’album alla mia e in particolar modo alle circostanze nelle quali sono venuto a contatto con quell’album o […]

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Un disco all'anno: 1976

“Sugo”, l’album che ti entra nella pelle

2 May 2021

“Anna ha diciott’anni” sono le prime parole di questo disco: e se Anna ha diciott’anni nel ’76, significa che ha l’età giusta per vivere e comprendere quella stagione rivoluzionaria, elettrica e violenta dei tardi anni Settanta, quei gelidi anni di piombo che, per citare Altan, rifluiranno felici al calduccio degli anni di merda. Io, a […]

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Un disco all'anno: 1975

“Wish You Were Here”, quel fatidico fuoco incrociato

25 April 2021

Wish you were here_Pink Floyd

Non è la prima volta che mi accosto a un capolavoro assoluto della musica rock: eppure questa volta lo faccio con un po’ di timore reverenziale. Cosa posso dirvi di “Wish You Were Here” che già non sappiate? Niente. E allora l’unico modo per rompere il ghiaccio, al solito, mi pare quello di fare un […]

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Un disco all'anno: 1974

“Buddha And The Chocolate Box”, ma invece era Allah

11 April 2021

Cat Stevens - Buddha and the Chocolate Box

“Il” disco, indubbiamente. Fermi, non strabuzzate gli occhi in quel modo, che poi vi viene mal di testa. Non sto certo dicendo che “Buddha And The Chocolate Box” sia il più grande disco della storia della musica, e nemmeno di quell’anno, e nemmeno del suo autore, un Cat Stevens giunto al termine della sua età […]

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un disco all'anno: 1973

“Jesus Christ Superstar”: Gesù, che musica

7 May 2017

Tutti conoscono “Jesus Christ Superstar“. Non tutti, forse, ne conoscono invece la storia artistica. In sintesi: due pazzi visionari, il compositore Andrew Lloyd Webber (21 anni) e il paroliere Tim Rice (25) decidono di produrre una grande opera rock dedicata al più affascinante personaggio letterario di tutti i tempi: un fricchettone controverso ma carismatico, oggetto […]

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Un disco all'anno: 1972

“Harvest”, in viaggio con Neil

12 September 2016

Avete presente quei viaggioni in auto in cui c’era una sola cassetta da ascoltare?  Non si sa di preciso perché: tutti avevamo delle altre cassette, o avremmo potuto registrarle per l’occasione, ma per qualche ragione arrivavamo impreparati. E così ci si trovava chiusi in una macchina, ostaggi di un album che – bene o male […]

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Un disco all'anno: 1971

“Live At Fillmore”, passione e ragione

23 May 2016

La musica, come ogni espressione popolare, è spesso legata alla sua provenienza geografica: c’erano il blues del Delta e quello di Chicago, e il jazz di New Orleans e quello di Kansas City. Ma i fratelli Allman portano (io credo per la prima volta) questo criterio in ambito rock, mainstream e bianco. E inventano il […]

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Un disco all'anno: 1970

“Layla”: amore, dolore e grandi chitarristi

28 February 2016

Layla And Other Assorted Love Songs (1970)

Mi perdonerete se per la terza volta torno sul luogo del delitto, un luogo figurato che si chiama Eric Clapton: vi assicuro che nella vita ho ascoltato anche altro e ve lo dimostrerò. Ma il mio disco del 1970 è “Layla And Other Assorted Love Songs” (di seguito, come si usa scrivere nei contratti, “Layla”). […]

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Un disco all'anno: 1969

“Abbey Road”: il coraggio di attraversare la strada

2 January 2016

Abbey Road (1969)

“Abbey Road” è un album sinestetico. Un album, cioè, che almeno a un livello superficiale parla più alla vista che all’udito. Chi potrebbe negare che la sua copertina, con i quattro Beatles sulle strisce pedonali, sia ben più famosa del suo contenuto musicale? Un’immagine divenuta icona pop, imitata, citata, decodificata (a sproposito). Un’immagine che – […]

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Un disco all'anno: 1968

“Electric Ladyland”: il breve volo del più grande

29 November 2015

Hendrix Electric Ladyland

La ricchezza della personalità di Jimi Hendrix (ebbene sì, ho ceduto alle intimidazioni: i responsabili sappiano però che la polizia è sulle loro tracce e non darà tregua a chi ha minacciato di rompermi il giradischi) è tale che c’è un Hendrix per ognuno di noi: quello che bruciava le chitarre sul palco, il dandy […]

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